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Torano Nuovo: Paese del Gusto
garantisco io !
di Dino Pepe Sindaco di Torano Nuovo
Il giornalista enogastronomico Rai, Vincenzo Buonassisi, in visita a Torano Nuovo nei primi anni ’70, lo definì per il pregio dei suoi vini: “La Capitale del Montepulciano d’Abruzzo”. Prima di lui, ce ne informa Plinio, Annibale si servì di questi vini per curare i suoi cavalli rognosi reduci dalla battaglia del Trasimeno.
La storia di Torano Nuovo è la storia delle eccellenze enogastronomiche. Negli anni il prestigioso inserto domenicale del Corriere della Sera, L’Italia del Gusto, la Repubblica Il Giornale, il mensile Vie del Gusto, Rai 2, e tante altre testate nazionali hanno descritto le bontà di Torano Nuovo. Innanzitutto il farro e la saragolla del mugnaio, agronomo ed esperto di alimentazione Giulio Amadio Fiore.
La sua azienda, Gioie di Fattoria, coltiva, seleziona e trasforma, con sistemi assolutamente biologici certificati, antiche varietà di grano e i cosiddetti cereali minori. E poi, i prosciutti e gli insaccati della famiglia Costantini. L’aria sopraffina delle cime appenniniche è la condizione ideale per la stagionatura dei salumi, dei prosciutti, della lonza e della ventricina del Salumificio Costantini, famoso in particolare per la produzione del “Prosciutto dalle cinque stagioni”.
La fertile e generosa terra di Torano Nuovo si caratterizza poi, per la presenza di 9 pregiate cantine vinicole. Tutto il terreno delle colline toranesi, lavorato con estrema cura dalle mani callose di esperti contadini, è costellato dalla coltivazione della vite. Poggio Varano, antica località e sede dell’antica Torano, ospita la storica Azienda del Barone Cornacchia e l’emergente tenuta di Guido Strappelli, mentre a Villa Bizzarri ha sede il nuovo insediamento della omonima società, frutto della collaborazione lungimirante della famiglia Guglielmana, proveniente dalla Valtellina e della famiglia Pieralisi di Jesi.
E’ singolare e particolarmente gradita l’attenzione di molti operatori verso le nostre terre. Le Cantine Torri sono tornate agli antichi splendori, frutto anche questo della perspicacia di imprenditori della val Vibrata. Poi, la mitica famiglia di Emidio Pepe, tradizionale interprete del Montepulciano d’Abruzzo nel mondo. Infine, gli ultimi arrivi, la cantina della primogenita di Emidio, Stefania Pepe e la Tenuta Torretta dei f.lli Cori. Della ricca collezione delle cantine toranesi è doveroso ricordare la tradizione dei f.lli Galiffa e l’antica storia dell’azienda Sortino Di Francesco, gestita attualmente dal figlio Giustino.
E poi la grande cucina Toranese. Il Ristorante La Sosta, nel piccolo borgo, ospita i raffinati palati di tanti avventori sin dai primi anni ’80. La nuova esperienza del Ristorante ROMA, caratterizzata dalla cucina tipica delle stagionate mani delle massaie di un tempo. L’agriturismo Villa Fiore è il fedele interprete della cucina a base di paste alimentari e di cereali biologici quali il farro. Poi, le particolarità de L’Hostaria, servite in un ambiente caratteristico del centro storico.
E ogni anno, quasi all’improvviso, nella quiete della calda estate toranese, sboccia: la Sagra; quella caratteristica “tavola” enogastronomica allestita dalle cuoche locali e alla quale prendono posto oltre 80.000 buongustai ogni anno. E’ l’orgoglio principe dei toranesi … invitare a tavola così tanti ospiti e offrire loro i migliori prodotti della propria terra.
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